L’orologio dell’Apocalisse

L

Potrebbe essere un'immagine raffigurante orologio da polso Mancano solo 89 secondi alla mezzanotte.
Ciò, stando all’Orologio dell’Apocalisse, creato nel 1947 dagli scienziati del Bulletin of the Atomic Scientists.
È un indicatore simbolico, a rappresentare la vicinanza dell’umanità a una catastrofe globale, come una guerra nucleare su larga scala o un disastro ambientale irreversibile. L’Orologio, le cui lancette inizialmente segnavano 7 minuti a mezzanotte, viene aggiornato ogni anno dagli scienziati, per riflettere i cambiamenti nella sicurezza globale, valutando fattori geopolitici, ambientali e tecnologici. Il primo aggiornamento avvenne nel 1949, quando le lancette vennero spostate a 3 minuti alla mezzanotte, riflettendo la crescente minaccia della Guerra Fredda, quando l’Unione Sovietica costruì la prima bomba atomica. Fino all’inizio del 2025, segnavano 90 secondi alla mezzanotte, ma dal 25 gennaio 2025 le lancette sono state spostate avanti: ora – tenuto conto delle odierne crescenti tensioni internazionali, il cambiamento climatico e le minacce legate all’intelligenza artificiale e alla biotecnologia – restano 89 secondi: il punto più vicino alla catastrofe mai registrato.
L’Orologio dell’Apocalisse, potente strumento di sensibilizzazione, ci ricorda quanto il destino dell’umanità sia fragile e influenzato dalle nostre scelte e vale da monito per promuovere azioni che possano allontanare il mondo dalla mezzanotte.
Se le lancette raggiungessero la mezzanotte, significherebbe, a giudizio di quegli autorevoli scienziati, che il mondo è entrato in una fase di crisi estrema, potenzialmente letale per l’umanità.
L’orologio, sia chiaro, non è nulla di scientifico e anzi ne è esattamente l’opposto, perché i ricercatori, seguendo i loro protocolli, procedono empiricamente, su base sperimentale e non fanno predizioni, ché quelle spettano, si fa per dire, ad altri, siano essi religiosi, profeti o maghi.
Tuttavia, esso è espressione di una qualificata visione distopica, il cui scopo è sensibilizzare il pubblico e i leader mondiali sui pericoli imminenti.
Un memento, come quello dei frati mendicanti che, sull’esempio di Filippo Neri, andavano in strada a ricordare alla gente che era passata un’altra ora della loro vita.
In entrambi i casi, l’invito a dare valore al nostro tempo e, per l’Orologio dell’Apocalisse, a cercare il senso delle nostre azioni e penetrarne le conseguenze, per noi e per gli altri, nelle presenti e nelle future generazioni, a rispetto – o altrimenti a oltraggio – della Vita.
Non interessa stabilire, perciò, se l’Orologio dell’Apocalisse ci azzecchi o (come è da sperare) non ci azzecchi a predire catastrofi o anche soltanto il loro avvicinarsi; importa il valore etico di cui esso vuole farsi portatore, ammonendo tutti sulla responsabilità di ogni azione individuale.
Si dice anche – certo non può essere inteso letteralmente – che il battito d’ali di una farfalla possa provocare un uragano dall’altra parte del mondo. È il cd. effetto farfalla. Una bella metafora, per richiamarci ancora in tal modo ai nostri doveri.
La farfalla può poggiarsi sull’orologio dell’Apocalisse. Muovere le ali e bruciare i secondi che mancano alla mezzanotte.
E noi possiamo avere una meravigliosa vita variopinta, o invece renderci colpevoli verso l’umanità. Noi condividiamo il destino delle farfalle: non dimentichiamolo

 

Aggiungi commento

Your sidebar area is currently empty. Hurry up and add some widgets.