
Sant’Isidoro di Siviglia dedicò grandi sforzi e tanto tempo alla sua opera enciclopedica Etymologiae in cui, tra l’altro, mirabilmente andò a sottolineare l’arbitrarietà che talvolta assume l’etimologia, anche a rimarcare una spiegazione paradossale e poco credibile d’un fatto.
Così enucleò il concetto di pseudoetimologie, come canis a non canendo. “Canis”, cane, si associa a “canēre, cantare e si traduce: “Si dice cane perché non canta”.
Eppure a Sanremo, come tutti gli anni, qualche cane ha cantato.

