Grazie davvero?

No, grazie.

G

Quant’è bello ringraziare! Dichiararsi grati a qualcuno per qualcosa che ci ha dato, per lo più senza che vi fosse tenuto. A ringraziare, bisognerebbe esercitarsi in continuazione. Una ginnastica mentale e se occorre, qualora la parolina proprio non dovesse venire fuori, anche quel tipo di esercizi che si fanno col logopedista. Gr… gra… graz… grazie. Sembra duro a dirsi. Eppure, non solo dà tanto sollievo a chi lo ascolta, ma finanche a chi lo pronunzia. E poi, diciamoci la verità, tanto siamo soltanto noi e solitamente in pochi seppur buoni su questo Glossario: è vero quel che si dice che la gratitudine è il sentimento della vigilia e che una volta ottenuto quel che si vuole, solitamente non ci si ricorda più di dover essere grati, ma della gratitudine abbiamo bisogno tutti. Anche coloro che si ripetono continuamente che il bene va fatto senza attendersi ricompensa. Tuttavia, un altrui cuore grato, soprattutto se il nostro è aperto e sensibile, quanto ci dà sollievo!
Grazie dunque, da dire sempre, quando occorre. Invece di dimenticarsene, come accade troppo spesso. E tanto, è più che sufficiente. Grazie è una parola bellissima. E piena. Pertanto, se pensiamo di doverla sostenere con qualsiasi bastone, la stiamo, in fondo, azzoppando. Arricchiamola, piuttosto, con un sorriso.
Ma se proprio d’un rafforzativo non sappiamo in nessun caso fare a meno e la nostra gratitudine vogliamo proprio rimarcarla, allora possiamo attingere ad una bella gerla di parole. Perché i ringraziamenti, i/le grazie possono essere: tante, tantissime, molte, moltissime, e infinite. E se non è sulla quantità che vogliamo puntare, ma sulla qualità, allora ecco: grazie di cuore, grazie con tutto il cuore, grazie affettuose, ecc.
Grazie davvero? No, grazie. Per favore, non usatelo. È il peggior rafforzativo che possiate utilizzare. Rifletteteci: state affermando, sì, che quanto dite è proprio la verità, che siete grati col cuore e non solo con le labbra. Tuttavia, per doverlo precisare vi rivelate, forse inconsciamente, così dubbiosi voi stessi della vostra credibilità, dunque della vostra sincerità, da dover sottolineare che stavolta dite la verità. La sincerità dovrebbe sempre presumersi. In nessun caso, dichiararsi a parole. Ricorrete, dunque, alle altre svariate possibilità. Senza eccedere, comunque.

1 Commento

Your sidebar area is currently empty. Hurry up and add some widgets.