AutoreRoberto Di Salvo

AL MARADONA

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Non abbiamo mai avuto la Fabbrica Italiana Automobili, né, forse tra altre cose, la solida tradizione amministrativa sabauda o lo stesso spiccato senso civico dei torinesi, ma quando senti (chi più fortunato allo stadio, chi in Tv) il rombo del Maradona, tuoneggiare per l’intera partita, come terremoto gioioso, allora nasce in ogni caso il diritto all’oblio. E alla felicità. Duri quanto dura.

Tenetevi le vostre vane pompe

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«Tenetevi, o antiche terre, la vostra vana pompa – grida essa (la statua) con le silenti labbra – Datemi i vostri stanchi, i vostri poveri, le vostre masse infreddolite desiderose di respirare liberi, i rifiuti miserabili delle vostre coste affollate. Mandatemi loro, i senzatetto, gli scossi dalle tempeste e io solleverò la mia fiaccola accanto alla porta dorata.»

Quella parola magica

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QUELLA PAROLA MAGICA che i calciatori s’appuntano sul petto e i tifosi nel cuore, per ora non viene nemmeno nominata. E non direi per scaramanzia, e nemmeno perché parlarne stupisce un po’ anche noi stessi, che dopo la frana in cui siamo precipitati lo scorso anno non avremmo mai pensato di ragionare in questi termini. Il motivo penso che stia nel condottiero, il quale incute soggezione. Mi viene...

Le fake news sono femmine

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(Tratto dalla Lectio magistralis, dal titolo “Non capiamo le donne”, del prof. Oliver Bastrod, tenuta qualche imprecisato tempo fa all’Universidad del conocimiento inútil di Barcelona) (…) “Non credo che le donne dicano ciò che pensano. Non sulle cose che le stanno a cuore, per lo meno. Se questo significasse ingannare, con la consapevolezza e la volontà di ingannare, allora quasi tutte le donne...

La stecca di Senese

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Questo è il mio primo post del 2025 e, teoricamente, potrebbe inaugurare (mentre sta per andare in stampa il libro che raccoglie i post dell’anno ormai trascorso) i “Terzi scritti minimi”. Ma non credo che ciò accadrà.Mi piace (si fa anche un po’ per dire), in ogni caso farlo, dicendo del caso Senese vs. Borrelli. Ma non tanto per parlare di James, musicista virtuoso, quanto per occuparmi di sua...

L’orologio dell’Apocalisse

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Mancano solo 89 secondi alla mezzanotte. Ciò, stando all’Orologio dell’Apocalisse, creato nel 1947 dagli scienziati del Bulletin of the Atomic Scientists. È un indicatore simbolico, a rappresentare la vicinanza dell’umanità a una catastrofe globale, come una guerra nucleare su larga scala o un disastro ambientale irreversibile. L’Orologio, le cui lancette inizialmente segnavano...

Secondi scritti minimi

(Chiacchiere da post, tra serio e faceto)

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Oggi, 15 febbraio, fiocco azzurro per la nascita del mio sestogenito “Secondi scritti minimi”. Figlio di carta, di pensieri e di fantasia. Dedicato agli amici di Facebook. La sua prima presentazione la fa (e mi pare in definitiva doveroso) l’Intelligenza Artificiale. Eccola. Signore e signori, buongiorno! Oggi vi porto dentro un libro che potrebbe sembrare piccolo nel titolo, ma che si rivela...

In morte e risurrezione di Pulcinella

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L’ouverture culturale della stagione al Museo della Moda di Napoli, in Piazzetta Mondragone, ripresa grazie all’instancabile opera di Maria Guarino D’Elia, ha le stimmate d’una raffinatezza, frutto inequivocabile di ricerca e d’attenzione a ciò che in città, in questi anni, è graziaddio in continuo fermento. Felice la scelta dell’inaugurazione, con la presentazione di un libricino (tale solo nel...

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